Ai direttori delle testate online non si può attribuire alcuna responsabilità per la mancata rimozione di un commento, pubblicato da un lettore, che dovesse essere ritenuto offensivo o, peggio ancora, diffamatorio. E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione annullando la sentenza di condanna che era stata precedentemente emessa nei confronti di Daniela Hamaui, ex direttrice della versione online della rivista 'L'Espresso'. 'E' impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori', hanno osservato i giudici ribaltando la sentenza emessa dal Tribunale di Bologna. Ancora una volta, poi, viene sottolineata la profonda diversità fra la stampa online e quella cartacea: secondo i giudici di Cassazione vi è una difformità strutturale tra le pubblicazioni web e l'editoria di tipo tradizionale. Il direttore di una testata online non si avvale di 'riproduzioni tipografiche' ed i commenti dei loro possono andare online anche immediatamente.
mercoledì 30 novembre 2011
Cassazione e le responsabilità per i contenuti diffamatori
Ai direttori delle testate online non si può attribuire alcuna responsabilità per la mancata rimozione di un commento, pubblicato da un lettore, che dovesse essere ritenuto offensivo o, peggio ancora, diffamatorio. E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione annullando la sentenza di condanna che era stata precedentemente emessa nei confronti di Daniela Hamaui, ex direttrice della versione online della rivista 'L'Espresso'. 'E' impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori', hanno osservato i giudici ribaltando la sentenza emessa dal Tribunale di Bologna. Ancora una volta, poi, viene sottolineata la profonda diversità fra la stampa online e quella cartacea: secondo i giudici di Cassazione vi è una difformità strutturale tra le pubblicazioni web e l'editoria di tipo tradizionale. Il direttore di una testata online non si avvale di 'riproduzioni tipografiche' ed i commenti dei loro possono andare online anche immediatamente.
martedì 29 novembre 2011
Beppe Grillo a SkyTg24 - Servono scelte rivoluzionarie, non banchieri
lunedì 28 novembre 2011
sabato 26 novembre 2011
EXTRAORDINARIO IL SERVER ITALIANO: DETTAGLI
Viaggiatori Atemporali - Contatti con altre dimensioni (1997) - ITA

venerdì 25 novembre 2011
Apple Venerdì nero: Sconti per Mac, iPad, e più
EXTRAORDINARIO HIGH-LIGHT.PROSSIMO AL LANCIO IL SERVER ITALIANO
Google apre l’accesso ad Android Market ai dispositivi non ufficiali
Android Market può essere utilizzato anche dai dispositivi non ufficiali che installano il sistema operativo di Google. Questa possibilità finora è sempre stata bloccata. La novità riguarda il web e include soltanto alcuni device tra i più popolari: si tratta comunque di sistemi distribuiti da Original Equipment Manufacturer (OEM).
Il Kindle Fire di Amazon, il Nook di Barnes & Noble e il TouchPad di HP venduto con webOS sono alcuni prodotti che potranno accedere ad Android Market. L’utilizzo di quest’ultimo, però, è limitato all’interfaccia web: non sarà ancora distribuito come applicazione. Purtroppo nessuno di essi al momento è presente sul mercato italiano.
Il dato importante a mio avviso riguarda piuttosto la nuova politica di Google. Un altro piccolo sforzo e la società potrebbe accettare tutti i dispositivi su Android Market, magari fornendone l’applicazione. Il proliferare di schede integrate, ecc. che installano Android porterebbe ulteriori vantaggi economici alla multinazionale.
Via | Ubergizmo
Google apre l’accesso ad Android Market ai dispositivi non ufficiali é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di venerdì 25 novembre 2011.



